Resoconto Consiglio Comunale Novembre 2017

Lunedì 7 novembre si è svolto il Consiglio Comunale. I punti all’ordine del giorno sono:

  1. acquisizione del vecchio cinema Eden
  2. cessione di una porzione di terreno ad un privato in Loc. Spettino
  3. approvazione della convenzione che permette agli abitanti delle case P.E.E.P. di Pregalleno di poter acquisire le loro unità abitative.
  4. approvazione regolamento “Uno spazio mio, uno spazio nostro”
  5. istituzione di un’imposta di soggiorno per chi soggiorna nel nostro Comune.

1. Acquisizione dell’immobile di proprietà dell’Istituto Diocesano per il sostentamento del Clero di Bergamo (ex cinema Eden)

L’obiettivo di questa operazione è il recupero di una parte centrale del nostro paese che si trova in uno stato di sostanziale abbandono.

L’assessore Nicolosi spiega che l’intento sarebbe quello di recuperare l’immobile e di riqualificare l’intera area circostante, ma non si sbilancia su una possibile destinazione finale della struttura; ipotizza anche la possibilità di costruire una passerella pedonale che colleghi, proprio in quella zona, le due sponde del paese.

Il nostro consigliere Giupponi esprime qualche considerazione riguardo questa operazione:

  • il recupero di questo edificio è visto in maniera positiva dal Gruppo SorGente (infatti nel programma elettorale della lista c’è proprio un punto a riguardo), ma sarebbe stato meglio procedere all’acquisto solo dopo aver analizzato i dati di uno studio di fattibilità, che invece non pare esserci;
  • l’amministrazione si espone, nel caso in cui il recupero dell’immobile non fosse di immediata esecuzione, al rischio di dover affrontare inevitabili spese di manutenzione e messa in sicurezza della struttura ormai fatiscente (ora a carico del proprietario);
  • si richiede se è possibile creare le condizioni per cui il gruppo Percassi, che secondo gli accordi dovrebbe creare una sala polifunzionale, riesca a destinare parte delle risorse del suo progetto per la creazione di questa sala.

Il Sindaco Milesi, dopo aver spiegato l’iter burocratico che ha portato il Comune a riuscire ad acquisire l’edificio al prezzo di 350.000€, ribadisce che comunque ad oggi non c’è una destinazione definitiva della struttura del vecchio cinema.

Piccola considerazione. Ben venga il recupero di questo importante edificio, ma visto che la Giunta non ha ancora le idee chiare sulla destinazione dell’immobile non sarebbe stato meglio aspettare di avere in mano una studio di fattibilità tecnica ed economica per valutare le risorse necessarie prima di attivare il piano di acquisto?

2. Cessione in permuta di reliquati stradali della “strada vicinale S. Croce – Spettino” in loc. Spettino

Il Consiglio delibera di sdemanializzare un terreno su richiesta di un privato in zona Spettino. Non ci sono particolari osservazioni a riguardo.

3. Approvazione convenzione per il trasferimento in proprietà privata di un’area inclusa nel P.E.E.P. Pregalleno

Si procede a deliberare la nuova convenzione che permette a coloro che vivono nelle abitazioni P.E.E.P. (le case vicino alla piscina comunale) di acquistare il terreno sul quale sorgono gli appartamenti, diventandone proprietari a tutti gli effetti. Nessuna osservazione in merito.

4. Approvazione del progetto sociale e regolamento di utilizzo delle unità immobiliari “Uno spazio mio, uno spazio nostro”

Il progetto in questione ha come finalità quello di creare un luogo in cui si possa venire incontro a situazioni di fragilità destinato a donne sole e/o in situazione di precarietà socio-economica oltre che a persone diversamente abili che avviano un percorso di autonomia. Il vicesindaco Cavagna spiega sinteticamente il regolamento che permette l’accesso a questo tipo di struttura. Nessuna osservazione a riguardo.

5. Istituzione imposta di soggiorno – Approvazione regolamento per la disciplina dell’imposta di soggiorno

L’assessore Tassis espone il regolamento relativo alla nuova tassa che, a partire dal 1 gennaio 2018, verrà destinata a coloro che soggiorneranno in tutte le strutture ricettive del nostro paese (hotel, case vacanze,B&B, affittacamere).

I proventi (circa 1€ a persona per ogni notte di soggiorno fino ad un massimo di 20 giorni anche non consecutivi) serviranno a finanziare iniziative, manifestazioni e una promozione turistica in senso più ampio nel nostro comune.

Da un’analisi dei dati degli ultimi anni si stima che il gettito di questa imposta possa essere di circa 30000€ annui a favore delle casse comunali.

Nel regolamento sono previsti alcune esenzioni: minori, studenti, volontari in situazioni di emergenza.

Il nostro gruppo presenta un emendamento per aggiungere all’elenco degli esenti anche i parenti di soggetti ricoverati in cliniche o case di cura. La maggioranza presenta un emendamento analogo: ritiriamo quindi il nostro e votiamo a favore l’emendamento della maggioranza.

Il nostro consigliere Molteni sostiene che sarebbe stato più opportuno condividere maggiormente questa scelta con gli operatori turistici del territorio, per lavorare di comune intento anche per quello che riguarda le modalità di reinvestimento dei fondi acquisiti.

Una considerazione: l’introduzione di una nuova imposta non è mai una scelta facile, soprattutto in periodi come questo. Si spera che il salvadanaio generato da questa tassa possa essere reinvestito in maniera utile e lungimirante per San Pellegrino.

Attivazione di un corso ad indirizzo turistico presso l’Ist. Alberghiero di S. Pellegrino Terme

Il Sindaco chiede di inserire un ultimo punto all’ordine del giorno per sostenere ufficialmente la proposta di apertura di un percorso tecnico ad indirizzo turistico nella scuola alberghiera di San Pellegrino.

Questa iniziativa servirebbe ad incentivare le iscrizioni di nuovi studenti presso la scuola superiore, visto che il trend di iscrizioni è in drastico calo (probabilmente a causa dell’introduzione di corsi alberghieri in altre strutture scolastiche della provincia). Il Consiglio approva all’unanimità.

Comunicazione del consigliere Scanzi

Il consigliere Scanzi comunica ufficialmente a tutto il Consiglio la decisione di dimettersi dalla propria carica istituzionale per motivi personali.

A Scanzi va il ringraziamento dell’intero consiglio comunale per l’impegno dimostrato nel corso degli anni che l’hanno visto impegnato per il nostro paese.

Resoconto Consiglio Comunale Ottobre 2017

Lunedì 9 ottobre si è tenuto il Consiglio Comunale.

All’ordine del giorno:

  • adesione all’Associazione Lombarda delle piccole comunità con grandi beni culturali
  • due variazioni di bilancio
  • cessione alla società Sviluppo San Pellegrino s.r.l. di Via Taramelli ai fini della permuta con via Mazzoni

Il Sindaco apre con gli auguri al nostro consigliere Fabio Cavagna che da poco è diventato neopapà. Non possiamo che aggiungerci agli auguri!

Successivamente si passa alla trattazione dei punti all’ordine del giorno:

Adesione all’Associazione Lombarda delle piccole comunità con grandi beni culturali

Il consigliere Tassis illustra le finalità dell’associazione, che cerca di creare una rete di piccoli comuni affinché si possa avviare una collaborazione per la valorizzazione dei propri beni culturali.

I costi sono minimi: circa 200€/anno.

Da parte nostra non ci sono osservazioni particolari.

Variazioni di bilancio

Il consigliere Galizzi illustra le varie voci di bilancio.

Nonostante i totali delle variazioni siano importanti (430mila e 700mila euro) non ci sono grossi cambiamenti nelle obiettivi perseguiti dall’amministrazione..

Il consigliere Giupponi chiede alcuni chiarimenti su una maggiore uscita che viene subito spiegata sia dal consigliere Galizzi che dal Sindaco.

Cessione alla società Sviluppo San Pellegrino s.r.l. di Via Taramelli ai fini della permuta con via Mazzoni

Il consigliere Nicolosi illustra la permuta: via Taramelli, ora privata, viene ceduta alla Sviluppo San Pellegrino srl; in cambio via Mazzoni ora privata ad uso pubblico, diventerà pubblica.

Il consigliere Giupponi solleva alcune questioni:

  • non si mette in questione il cambio: di fatto via Mazzoni è pubblica e via Taramelli, o meglio quello che ne rimane, è già privata. In più la cessione di via Taramelli era già inserita negli accordi sottoscritti nel 2007 e già passati in Consiglio Comunale;
  • sarebbe stato meglio procedere con ordine: prima una cosa diventa privata e dopo il privato ci fa quel che vuole, e non viceversa;
  • che senso ha sdemanializzare ufficialmente via Taramelli quando questa praticamente non esiste più?
  • nel piano di recupero si parla, oltre che di via Taramelli, di altre aree (parcheggio di viale della Vittoria, area per la realizzazione della rotatoria in via Tasso, porzione di via f.lli Calvi). Non avrebbe più senso sistemare la situazione una volta per tutte e non procedere a tappare buchi qua e là?
  • sempre nel piano di recupero si parla anche di sdemanializzazione e permuta delle aree intorno al Casinò/Teatro del Casinò con la scaletta nel parco delle Terme/Villa Giuseppina. Anche in questo caso, perché non provvedere con un unico provvedimento?
  • il piano di recupero non è stato aggiornato dopo l’ultima revisione all’accordo di programma e quindi si riferisce a degli accordi che non esistono più. Non è meglio prima aggiornare il piano di recupero e poi procedere alle sdemanializzazioni/permute?

Risponde alle questioni  il Sindaco

  • in teoria le varie sdemanializzazioni/permute avrebbero dovuto essere fatte al termine degli interventi. Tuttavia, per evitare alcune complicazioni, è stato chiesto da parte di S.P. Resort all’Amministrazione di procedere con questa;
  • sulle altre aree, viste le modifiche, conviene aspettare: occorre capire quando gli interventi saranno realizzati e se quello che stato individuato come acquisizione/cessione sarà congruente a quello che è presente negli accordi;
  • per quanto riguarda il parcheggio di viale della Vittoria invece la proprietà è della Sanpellegrino SpA con la quale ci sono in essere altre questioni aperte;
  • sull’aggiornamento del piano di recupero l’amministrazione aspetta una proposta elaborata dall’operatore privato, sulla quale poi si discuterà. L’amministrazione non ha le risorse umane da impiegare in questa attività.

Non ci sono altre osservazioni.

Commento: è vero che in questo consiglio non c’era molta carne al fuoco. Tuttavia il clima è stato sereno e alle nostre osservazioni è stato sempre risposto in modo completo. Bene.

P.S.

Per chi volesse avere un’idea un po’ più precisa delle questioni scambi/cessioni ecco un estratto della tavola che illustra gli accordi ad oggi (ottobre 2017)

Se invece volete approfondire la questione Accordo di Programma ecco i link ai nostri precedenti articoli (serve un po’ di tempo e tanta pazienza):

L’accordo di programma – Parte 1

L’Accordo di Programma – Parte 2

L’Accordo di Programma – Parte 3

Accordo di Programma – Parte 4

 

Riflessioni sul Casinò

Tempo fa scrivemmo un paio di articoli sui casinò e il gioco d’azzardo.

Ci si chiedeva se l’apertura di una sala da gioco nel nostro comune fosse una strada percorribile, indipendentemente da posizioni ideologiche contrarie o favorevoli al gioco d’azzardo.

Il 30 settembre è uscita su l’Eco di Bergamo un’intervista a Don Cristiano Re, direttore dell’Ufficio Pastorale Sociale al quale vengono poste le stesse domande.

Le risposte, oltre a dimostrare uno studio e una conoscenza approfondita del problema e della nostra valle, sono veramente interessanti e spunto di riflessione.


«È il Casinò che serve a San Pellegrino o è la Val Brembana, con la sua fragilità e permeabilità economica, che finirà col servire ciò che ruota attorno a una grande sala da gioco?».

La domanda condensa in sé le riflessioni fatte a 360 gradi, partite dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro con alcuni sacerdoti, che tengono insieme valutazioni etiche attorno alla questione del gioco d’azzardo e proseguite con approfondimenti economici, giuridici e sociali relativi alla proposta di apertura di un Casinò a San Pellegrino.

Un lavoro attento, «ma nonostante ciò, molti dubbi sono rimasti – spiegano il direttore don Cristiano Re e i suoi collaboratori – e come tali li vorremmo condividere con i parlamentari che a Roma rappresentano il territorio e le sue istanze, senza la pretesa di dare risposte, ma con la convinzione di porre domande opportune».

Vediamo in seguito quali.

Don Re, partiamo dalla sua domanda provocatoria. Lei parla di una valle fragile.

«La nostra amata valle oggi soffre di molti mali: ritardi infrastrutturali, mancanza di investimenti produttivi, disoccupazione, quindi comprendiamo quanto sia importante non trascurare gli aspetti economici sul terreno. Altrettanto crediamo sia doveroso interrogarsi e valutare quel che accade dentro e fuori le quattro strutture (Campione d’Italia, Sanremo, Venezia e Saint Vincent) già oggi esistenti in Italia. Noi ci abbiamo provato con i nostri strumenti, e il quadro che ne è emerso è davvero infelice».

Quale quadro è emerso?

«I bilanci sono in sofferenza, l’occupazione è in calo, la gestione non eccelle per trasparenza, e rispetto al cosiddetto indotto qualche “effetto collaterale” non trascurabile c’è stato negli anni, anche recenti: piccolo commercio messo sotto pressione, usura, riciclaggio dei proventi del traffico di stupefacenti e prostituzione, tutti regali che la criminalità organizzata si porta in dote sfamando i propri appetiti attorno al business del gioco d’azzardo quale grande strumento di “lavaggio” di denaro. È evidente che generalizzare aprioristicamente non serve, ma è altrettanto chiaro che non si può restare indifferenti davanti alle relazioni della Procura nazionale Antimafia. È impensabile non considerare questo profilo con responsabilità, i rischi vanno ponderati, magari illustrando pubblicamente numeri, tempi e valutazioni logistiche».

Torniamo in valle: come viene percepita dalla gente l’ipotesi della riapertura del Casinò?

«In valle la gente si chiede dove verrebbe collocata la sala da gioco: nel Grand Hotel o altrove? Alla fine qual è il progetto d’insieme? Riempire un immobile storico di gran fascino o dare una nuova speranza a tutta la valle portandola oltre le discussioni sul monumento di Arlecchino o i ticket per la raccolta dei funghi? Non sta a noi ovviamente dare queste risposte, a noi però sta a cuore l’ansia della gente verso il futuro e le aspettative alte che si stanno generando: quali sono le reali prospettive di occupazione locale? Quali clienti richiamerebbe? Insomma, quale domanda turistica verrebbe attivata? Rispondervi oggi permetterebbe di definire e programmare per tempo un’offerta (anche formativa) adeguata».

Queste domande qualcuno comincia a porsele?

«A volte ci pare che il dibattito scivoli su altro generando equivoci che confondono i cittadini, ad esempio inducendo a credere che esista un gioco sicuro e controllato dentro le mura di una grande sala da gioco (quindi buono) e un gioco pericoloso, da avversare (quindi cattivo) perché sparso qua e là sul territorio».

Infatti in passato più persone (anche politici) hanno sostenuto pubblicamente che il casinò sia uno strumento utile a contenere l’avanzare della piaga della ludopatia…

«Tesi senza alcun fondamento. Il massimo esperto nazionale del fenomeno dell’azzardo, Maurizio Fiasco, proprio a Bergamo ha spiegato come non vi sia alcun automatismo inversamente proporzionale tra apertura di grandi sale da gioco e spegnimento di macchinette in bar tabaccherie o piccole sale slot, e che anzi tale presenza creerebbe un humus ancor più fertile, un clima favorevole, un abbassamento delle barriere immunitarie collettive verso un fenomeno che invece va combattuto senza quartiere ad ogni livello. Anche psicologicamente».

Psicologicamente ed eticamente.

«È su questo terreno che si gioca la vera partita della Chiesa. Sul piano etico abbiamo il dovere di dire parole ferme e coerenti con il messaggio evangelico: un modello sociale di crescita del benessere basato sull’aleatorietà, sul gioco d’azzardo, non è certo quanto auspicato dalla dottrina sociale della Chiesa e non è compatibile con il perseguimento del Bene comune. Spesso, in nome dell’esaltazione della libertà individuale, si passano scelte che finiscono col mortificarla pesantemente: si deve poter giocare liberamente fino al punto da non essere più liberi di smettere? È proprio il trionfo della “Libertà della dipendenza”, drammatico ossimoro dei nostri tempi…».

Nel 2016 gli italiani hanno «giocato » 95 miliardi di euro, un record.

«Già immaginare cosa potrebbero generare 95 miliardi di euro annui investiti in turismo, beni culturali, tutela del territorio, tecnologia, ricerca, o anche solo in infrastrutture e mobilità, dovrebbe portare immediatamente a un’inversione di rotta. Ma a rendere ancor più grave la deriva verso l’azzardo è la convinzione che lì vi sia una prospettiva di crescita, gratificazione e benessere ottenuti senza fatica, sacrificio, tempo, capacità, intuizione, coraggio. Senza ciò che, invece, è sempre stata la forza del dna bergamasco e brembano».

Eppure per 10 anni, dal 1907, proprio in terra brembana venne aperto il casinò.

«Pensare che siano bastati meno di dieci anni di apertura del Casinò a San Pellegrino a mutare questo dna, a integrarlo, e arrivare per questo a dire che il gioco fa parte del tessuto imprenditoriale e culturale della nostra valle, è certamente una forzatura che non rende giustizia al suo passato. Temiamo, e lo diciamo col cuore in mano, che sia anche un azzardo per il suo futuro».

(da “Eco di Bergamo” del 30 settembre 2017)

 

Il gruppo SorGente

Resoconto del Consiglio Comunale di luglio 2017

Il 31 luglio si è svolto il Consiglio Comunale. All’ordine del giorno:

  1. Approvazione Documento Unico di Programmazione DUP 2018-2020.
  2. Salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale anno 2017.
  3. Correzione errore materiale del PGT relativo al mappale n.99 del fog. 30.
  4. Permuta ex Albergo Vetta di proprietà comunale con una porzione della Villa Giuseppina di proprietà Sviluppo San Pellegrino srl.

Due dei nostri consiglieri (Giupponi e Cavagna) sono assenti.

Punto 0: il comunicato del Sindaco

Il Sindaco legge una comunicazione in relazione alla questione dei “950.000€ dimenticati?”.

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Siamo tutti “professorini”

Proprio così! Noi del Gruppo sorGente, l’appellativo “Gruppo” lo scriviamo sempre con la lettera maiuscola e l’attacco veramente di basso livello al nostro capoGruppo da parte della giunta comunale, per di più attraverso il sito ufficiale del Comune (chiederemo accertamenti), è rivolto a tutti Noi.
Il fatto che si sia sollevata una reazione simile dimostra che abbiamo saputo toccare le corde giuste e che quindi il nostro lavoro sta producendo dei risultati.

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950.000€ DIMENTICATI (update 2: il comunicato)

Premessa:

  1. Quando si realizza un’opera, tra le altre cose, occorre versare al Comune un contributo sul costo di costruzione.
  2. In origine era previsto che il Nuovo Centro Termale venisse realizzato dal privato e poi ceduto al comune. In tal caso il contributo sul costo di costruzione non è dovuto (di fatto si sta realizzando un’opera pubblica).
  3. A seguito di modifiche all’Accordo di Programma (marzo 2016) si decide che il Nuovo Centro Termale rimane al privato.

A questo punto il costo di costruzione del Centro Termale deve essere versato.

Ci chiediamo: Il contributo sul costo di costruzione del Centro Termale è stato pagato?

Il 6 giugno facciamo una interpellanza.
Il 12 luglio, 36 giorni dopo (il limite sarebbe 30 giorni) arriva la risposta.

Risposta: S.P. Resort Srl NON HA PAGATO il contributo, pari a 959.555,61€.

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Copertura fibra ottica a San Pellegrino (civico per civico)

Infratel ha da poco reso disponibili i dati più recenti sui piani di sviluppo della fibra ottica degli operatori fino al 2020, con tutti i paesi, vie, frazioni e numeri civici. Il database è ovviamente abbastanza vasto.

Per semplificare il lavoro pubblichiamo i dati riguardanti il nostro comune.

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