Urbanistica, Viabilità e Opere Pubbliche

Un territorio che ambisce ad un importante sviluppo in chiave turistica deve, più di altri, preservare e valorizzare i suoi caratteri distintivi. E’ per questo che si ritiene non sia positivo il “fare molto” ma lo sia invece “il fare con cura”, soprattutto nell’ambito delle trasformazioni del territorio, dove gli errori possono rivelarsi difficilmente reversibili. Di seguito quindi alcuni temi che non a caso riguardano prevalentemente il recupero e la valorizzazione dell’esistente.

  1. Favorire il recupero della area ex-FIR valutando la possibilità – previa valutazione della sostenibilità urbanistica – delle eventuali proposte dei privati proprietari di estendere le destinazioni d’uso alternative o compatibili a quella esclusivamente produttiva attualmente prevista dal PGT. Il mantenimento di aree produttive è necessario per lo sviluppo di attività in grado di generare occupazione ma, soprattutto in questo periodo, la mera previsione urbanistica non è sufficiente all’insediamento effettivo di attività, così come non solo l’industria e l’artigianato possono generare occupazione. Da valutare peraltro l’idoneità ad oggi dell’insediamento di determinate attività produttive in un contesto prevalentemente residenziale.
  2. Effettuare una valorizzazione funzionale  del Centro Civico mediante un intervento di ristrutturazione radicale, quindi anche attraverso importanti integrazioni al progetto definitivo di riqualificazione approvato dalla giunta uscente. Le nuove destinazioni, eventualmente operando una riorganizzazione di altri spazi pubblici, saranno da scegliersi fra le seguenti: attività ludico/ricreative/culturali per l’infanzia al coperto, spazi a disposizione dell’associazionismo locale, spazi per progetti di telelavoro/coworking.
  3. Realizzare una sala polifunzionale pubblica adeguatamente dimensionata e strutturata. Si ritiene, in linea con le previsioni del vigente Piano dei Servizi, di indirizzare le energie all’acquisto e ristrutturazione dell’ex cinema Eden, valutando preventivamente con attenzione costi, effettive potenzialità e vincoli urbanistici: è più opportuno privilegiare la riqualificazione di un immobile esistente in zona centrale in avanzato stato di degrado ed idoneo, per posizione, anche ad essere convenzionato per eventuali attività della scuola alberghiera. Prendendo atto che è prevista all’interno dell’Accordo di Programma la realizzazione di spazi per attività culturali, ricreative e di pubblico spettacolo (500 mq), realizzati a cura e spese dei soggetti attuatori all’interno del preesistente Centro Termale, si potrebbero conseguentemente valutare anche nuove intese a riguardo.
  4. Ridefinire la struttura dei parcheggi in centro e periferia in un’ottica di maggiore flessibilità anche in funzione delle esigenze turistiche del paese. In particolare si ravvisa la necessità di creazione/individuazione di parcheggi attrezzati per le seguenti soste:
  • Camper: realizzare qualche piazzola di parcheggio attrezzata con impianto elettrico e zona scarico liquami, servizi a pagamento, gestiti mediante estensione delle convenzioni in essere per le altre strutture di sosta. Da valutare la posizione: per esempio si potrebbe adattare il parcheggio in Via Partigiani o realizzare un nuovo parcheggio come previsto dal P.G.T. in zona piscina.
  • Autobus: identificare e organizzare una zona idonea e dedicata alla sosta di mezzi a servizio di comitive turistiche. La più idonea localizzazione dovrà essere successivamente individuata, considerando anche la riorganizzazione delle altre attività presenti su alcune aree disponibili (mercato, feste, scuola guida), che ne determinano una disponibilità parzializzata.
  • Moto: si rileva l’esigenza di organizzare meglio le aree di sosta dedicate, sopratutto in zona centro, essendo San Pellegrino meta di diversi motociclisti in transito verso l’Alta Valle e i relativi passi.

 

  1. Sperimentare gradualmente e con costante monitoraggio dei risultati – anche di concerto con operatori e cittadini – la limitazione del traffico lungo viale Papa Giovanni XXIII (tratto da Via Matteotti al Municipio) anche solo in modalità Z.T.L.: autobus, carico e scarico, residenti, disabili, clienti verso alberghi. Per esempio, l’obiettivo da raggiungere potrebbe essere quello di una chiusura serale giornaliera dalle ore 20:30 alle ore 24:00 da estendersi ulteriormente al sabato pomeriggio dopo le 15:00 e la domenica per tutta la giornata. In caso di manifestazioni specifiche si potranno comunque adottare, se necessario, ulteriori limitazioni. La misura viene proposta anche al fine di evitare che la realizzazione del nuovo centro commerciale/residenziale possa portare ad una progressiva perdita di rilevanza del viale.
  2. Pur auspicando che proponendo l’iniziativa Pedibus si riduca l’uso dell’auto in alcuni orari, a seguito del completamento della viabilità alternativa per Frasnadello valutare la creazione di sensi unici/limitazioni di transito lungo Viale Vittorio Veneto in corrispondenza delle scuole, anche con dissuasori mobili automatici che consentano la variazione della viabilità solo a limitate fasce orarie (ingresso/uscita studenti).
  1. Realizzare un parco pubblico attrezzato a Santa Croce per bambini e ragazzi nell’area già individuata dal P.G.T. (località Tagliate).
  2. Rimuovere la barriera architettonica di accesso al Ponte Vecchio rappresentata dai gradini lato Via Aldo Moro mediante la realizzazione di una breve passerella laterale con struttura leggera, non invasiva, compatibilmente con le prescrizioni derivanti da vincoli culturali e paesaggistici.
  3. Programmare un’attività di prevenzione del dissesto idrogeologico con particolare riferimento al monitoraggio periodico e preventivo delle zone a rischio crolli, per poter pianificare e realizzare per tempo eventuali opere di messa in sicurezza.
  4. Procedere con adeguamento degli oneri di urbanizzazione triennale previsto dalla vigente normativa valutando in particolare l’effettiva congruità degli importi applicabili alle nuove costruzioni e agli ambiti di trasformazione in relazione all’effettivo costo delle previsioni del piano dei servizi. Prevedere nel contempo riduzioni degli oneri per interventi di edilizia bioclimatica e a risparmio energetico (facoltà introdotta dalla l.r. 12/05) solo negli interventi  di ristrutturazione, in modo da favorire il recupero di edifici esistenti,  anche come prima misura per favorire l’accesso alla prima casa per i giovani.

Scuola e sociale

Non ci può essere comunità se il fine di ogni iniziativa non è l’uomo e il suo stare bene insieme agli altri: l’educazione a una cittadinanza consapevole e rispettosa delle differenze è infatti il fondamento della vita sociale e il motore di qualsiasi attività di valorizzazione e promozione del territorio. Per questo motivo consideriamo essenziale investire nella cultura, nella formazione e nell’educazione dei nostri giovani, e insieme promuovere progetti di sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

Con questa premessa, in ambito sociale si intende valorizzare ed ottimizzare quanto già esistente ma al contempo proporre un’amministrazione che sia sensibile, attenta e concentrata rispetto:

  1. Alla lettura dei bisogni e al costante monitoraggio degli stessi, tramite il coinvolgimento dei soggetti che all’interno della comunità intervengono nel sociale, creando una rete che favorisca la sussidiarietà orizzontale e che sia di supporto alla commissione “Servizi Sociali”: i diversi soggetti (comune, parrocchia, associazioni, scuola, no profit, privato, ecc..) cooperano per farsi carico del disagio intercettando precocemente i bisogni e concertando soluzioni mirate.
  2. Alla programmazione di risposte adatte al sostegno delle persone in situazione di fragilità non solo in ottica riparativa ma anche preventiva, promuovendo occasioni di solidarietà e socializzazione anche per favorire fortemente la diffusione della cultura di inclusione. È fondamentale considerare i soggetti in difficoltà (anziani, minori, disabili e persone affette da dipendenze) come risorse per la comunità e non solo come portatori di problemi. Per questo riteniamo significativo:
    1. realizzare iniziative come laboratori creativi, orti sociali e altri momenti d’incontro che favoriscano lo scambio di conoscenze ed esperienze fra generazioni in modo che le   competenze dell’uno diventino patrimonio dell’altro (gli anziani insegnano ai giovani       piccole riparazioni e i giovani contraccambiano insegnando l’utilizzo di nuove tecnologie).
    2. creare occasioni d’incontro/confronto fra i soggetti che accompagnano i disabili e momenti di sollievo per i genitori.
    3. avviare processi di mediazione con privati e agenzie immobiliari cercando di individuare sul territorio unità abitative conformi alle esigenze delle persone disabili.
  1. Alla promozione di servizi gestiti in ottica sovra comunale col fine di ottimizzare le risorse ed evitare sprechi, riducendo nel contempo la disomogeneità territoriale vallare.
  2. Alla diffusione di informazioni aggiornate a puntuali riguardanti l’accesso ai servizi e le opportunità a sostegno della fragilità collegando in rete i vari sportelli in modo che possano scambiarsi dati ed essere così in grado di orientare il cittadino facilitando la soddisfazione delle sue esigenze.
  3. All’inserimento lavorativo protetto per i giovani con disabilità, in gestione diretta o in collaborazione con altre strutture.
  4. Alla realizzazione di baby pit-stop, ovvero di un ambiente protetto e fornito del necessario, in cui le mamme si sentano a proprio agio per allattare e provvedere al cambio del loro bambino.
  5. Allo studio di fattibilità attorno a due possibili sperimentazioni inerenti gli anziani: mini alloggi protetti e “badante in comune”.

 

In ambito scolastico è indispensabile formulare una politica di lungo respiro, che non sia fatta di interventi estemporanei e occasionali, ma che diventi espressione di un progetto che possa guardare al domani nella certezza che “senza istruzione non c’è futuro”.

Bisogna  riportare nel presente l’Istituto Comprensivo modernizzandolo sotto diversi aspetti e stimolando un concorso di intenti tra pubblico e privato che preveda di:

  1. Affiancare la Scuola nella progettazione di iniziative di potenziamento dell’offerta formativa con gli attori privati del territorio (ad esempio, stringendo partnership con aziende locali per portare i loro esperti in classe a tenere lezioni su tematiche di settore).
  2. Sensibilizzare i privati a investire in una scuola migliore.
  3. Realizzare una rete wifi – prerequisito ormai irrinunciabile per la didattica – affinché i ragazzi si possano connettere anche coi loro dispositivi.
  4. Attrezzare ogni aula con LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
  5. Rinnovare e potenziare le aule dedicate alle materie pratiche (arte, musica, tecnica), e mantenerle costantemente aggiornate nel tempo.
  6. Ripensare lo spazio scolastico sulla base di un design che garantistica l’inclusività e l’accessibilità per tutti.
  7. Intervenire sull’estetica degli spazi e dell’architettura per costruire nella scuola ambienti che siano sereni e accoglienti.

 

La Scuola Materna Parrocchiale svolge nella nostra comunità un servizio irrinunciabile che va supportato non soltanto e non esclusivamente con un contributo economico, ma anche in altre forme. Intendiamo cioè avviare un dialogo costante con la Direzione per concordare le modalità d’azione di volta in volta migliori: oltre al finanziamento per contenere la retta mensile, potrebbero rivelarsi utili interventi o collaborazioni per la fornitura di mezzi o servizi di vario tipo.

Allo stesso modo, si crede sia giusto sostenere concretamente l’azione educativa della Parrocchia contribuendo al funzionamento dell’Oratorio e delle sue molteplici attività formative (ad esempio: Spazio Compiti, CRE, ecc).

La valorizzazione del territorio parte in primo luogo dalla sua conoscenza, e quindi dalle iniziative per restituirlo a una dimensione a misura d’uomo. Ecco perché si vuole promuovere Pedibus, la carovana di bambini che vanno a scuola tutti insieme a piedi, con l’accompagnamento di due o più adulti autorizzati. Pedibus è un’idea semplice ma dai grandi vantaggi: elimina l’inquinamento delle auto fuori dalla scuola, fa riscoprire il paese ai bambini e li aiuta a diventare più responsabili, contribuisce a migliorare la salute. Si possono ipotizzare tre/quattro linee: Ruspino-Pregalleno, zona Chiesa, Belvedere, Pernazzaro.

Chi meglio del Sindaco e della sua Giunta può insegnare l’educazione civica? Si vuole portare concretamente questa materia in classe andando a scuola a far lezione, ospitando i bambini in Comune, invitandoli ad assistere a un Consiglio Comunale o ad altre iniziative istituzionali, oppure organizzando eventi ad hoc (ad esempio, un Consiglio Comunale con un OdG pensato per i più piccoli).

Giovani e occupazione

Un’attenzione smisurata deve essere rivolta ai giovani che possano rimanere a San Pellegrino e crescere con tutte le migliori opportunità.

Dopo lo spopolamento dell’Alta Valle, in questi anni si sta verificando una diminuzione dei residenti anche nei paesi della media Valle. Ciò soprattutto per il calo delle nascite, la mancanza di posti di lavoro ma anche per le difficoltà per i giovani di acquistare una casa nel territorio di San Pellegrino. E’ per questo che si ritiene doveroso istituire agevolazioni per i giovani per l’acquisto della prima casa o per la ristrutturazione edilizia a risparmio energetico.

Non è nelle possibilità dell’Amministrazione Comunale creare nuova occupazione. Tuttavia è un compito necessario quello di promuovere iniziative per agevolare la creazione di nuovi posti di lavoro e mantenere quelli esistenti. Per questo si ritiene necessario un costante monitoraggio degli effetti occupazionali dell’Accordo di Programma: negli anni scorsi si è puntato molto sulle nuove Terme e sull’Accordo di Programma; in questo periodo, dove alcune opere importanti sono state realizzate ed altre sono in corso di realizzazione, occorre essere in grado di valutare attentamente quali sono le reali ricadute occupazionali del progetto, in modo da poter eventualmente valutare possibili cambi di direzione in questo senso.

La presenza di un centro di telelavoro/coworking permetterebbe, a persone di San Pellegrino, di non abbandonare il paese pur non lavorando nel territorio. Nella sua fase iniziale sarebbero sufficienti poche postazioni, ma il sogno sarebbe quello di creare un grande centro comunale di telelavoro, magari convenzionato con più aziende, che potrebbe fungere anche da richiamo per persone che, abitando e lavorando in città, sono in cerca di un posto più “vivibile” dove trasferirsi.

Si ritiene fondamentale sensibilizzare i più giovani alle tematiche di educazione e partecipazione civica. In questo contesto un obiettivo è quello di avvicinare i più giovani a conoscere la realtà del Comune e delle sue varie funzioni, per esempio riproponendo la cerimonia di consegna della Costituzione della Repubblica Italiana ai sanpellegrinesi che raggiungono la maggiore età.

Potrebbe essere interessante creare delle iniziative per stimolare i ragazzi a prendersi cura della conservazione delle aree pubbliche per esempio la pulizia parchi o aiuto a gruppi di volontari già presenti sul territorio.

Si ritiene necessaria la creazione di un ambiente della musica che, oltre a rendere disponibile una sala attrezzata e insonorizzata per garantire la crescita di esperienze musicali tra giovani e meno giovani, possa ampliare l’offerta di corsi musicali. Importante sarà inoltre sostenere e incentivare le associazioni musicali locali nella realizzazione di stage formativi  per i giovani.

Cultura, eventi, sport

Iniziative a tutto campo, in ambito culturale e sportivo, favoriscono l’offerta turistica arricchendola e diversificandola. E’ questo un aspetto da curare con dedizione garantendo un’elevata qualità della proposta stessa, non solo per garantire una maggiore attrattività per il turista, ma anche per dare spunti di crescita ai cittadini di San Pellegrino Terme e dell’intera Valle Brembana. L’intento è quello di:

  1. Inserire il comune in diversi percorsi culturali itineranti promossi dalla Regione Lombardia e da associazioni/fondazioni culturali di prestigio (per esempio Città Slow, Bandiera Arancione Touring Club, Città fiorite).
  2. Predisporre un programma stagionale di iniziative connesse al territorio operando con le commissioni e coinvolgendo i commercianti e gli operatori nell’organizzare attività a temi diversificati.
  3. Intensificare gli incontri culturali con proposte di qualità, promuovendo maggiormente i “Venerdì culturali” con una programmazione che da Ottobre ad Aprile preveda, oltre a conferenze, anche concerti e serate a tema in collaborazione con Operatori e Scuole del territorio.
  4. Sfruttare come spazi per concerti e conferenze, oltre alla Sala Putti, la Sala Consiliare e il salone d’ingresso del Municipio, aprendo idealmente  il Comune alla popolazione e ai turisti.
  5. Proporre e organizzare – con cadenza regolare – visite a mostre d’arte e/o a spettacoli di carattere musicale in ambito nazionale, collaborare con le Associazioni del territorio per favorirne la promozione e la realizzazione.
  6. Rendere ancora più vitale la biblioteca, con piccole performance di lettura pubblica o esibizioni musicali, offrendo un palcoscenico ai giovani talenti del territorio che stanno affrontando percorsi artistici particolari.
  7. Realizzare un giornalino culturale gestito dalla commissione Cultura: una pubblicazione cartacea e online che aggiorni su tutte le iniziative e proposte in corso.
  8. Valorizzare il museo brembano di Scienze Naturali: ripristinare il gruppo di esperti e appassionati per calendario apertura / visite guidate, progetti con le scuole, collaborazioni con il museo di Bergamo e gli altri del sistema Triassico.it. In seno al museo, dare importanza anche alle risorse locali, per esempio il sentiero dello Zucco per il suo interesse naturalistico: in particolare il tratto che sale da S. Antonio per le peonie.
  9. Incentivare la promozione di eventi di carattere nazionale o internazionale, con gare, meeting, ritiri sportivi di grande richiamo.
  10. Per quanto riguarda lo sport, occorre promuovere e dare reale significato all’Unione Sportiva San Pellegrino, dialogando anche con altre società e offrendo opportunità, soprattutto ai giovani del paese, di praticare tutti gli sport e non solo quelli più seguiti, anche a livello agonistico; occorre incentivare e sostenere tutti quei giovani che praticano sport in altre realtà territoriali perché non presenti a San Pellegrino. Si possono organizzare giornate per la promozione degli “sport minori” (basket, volley, tennis, karate, judo, canoa, arrampicata, ciclismo, danza, corsa…) e inserire questi eventi sportivi anche in manifestazioni già presenti, ad esempio durante la “Notte Bianca”.
  11. Istituire un elenco di responsabili di sport (mtb, trekking, arrampicata, ecc.) o guide vallari ai quali un turista si può rivolgere per avere informazioni sui luoghi, conoscere percorsi, noleggiare attrezzature, ecc. L’elenco dei responsabili sportivi permetterebbe di avere un centro informazioni turistiche più attivo per quanto riguarda gli eventi e le attività sportive.

Ambiente ed ecologia

Il nostro paese non ha apparentemente alcuni problemi tipici delle grandi città, come per esempio livelli di smog elevati, qualità dell’aria pessima, mancanza di spazi verdi o falde acquifere inquinate, ma il tema ambientale è comunque da non sottovalutare. Ognuno, nel suo piccolo, deve contribuire a tutelare l’ambiente che lo circonda e la Pubblica Amministrazione ha il dovere di mettere il cittadino in grado di farlo, per esempio attraverso iniziative come:

  1. Potenziamento dei livelli di raccolta differenziata valutando l’adozione di sistemi innovativi, finalizzati all’incremento della quota riciclata e a consentire l’associazione della tariffa all’effettivo consumo (chi è più virtuoso meno paga), per esempio utilizzando sacchi rifiuto indifferenziato con codici a barre o sistemi RFID.
  2. Estensione della raccolta differenziata anche agli spazi pubblici mediante installazione di idonei cassonetti.
  3. Graduale riduzione delle emissioni e dei costi energetici degli edifici pubblici. In particolare occorre valutare un intervento per il miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro degli edifici di tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo; tali interventi dovranno essere programmati valutando sia l’adesione a bandi di finanziamento a fondo perduto, sia le possibilità di parziale recupero successivo dell’investimento (es: certificati bianchi), sia le possibilità di attivazione di contratti di rendimento energetico.
  4. Potenziamento di quanto già in parte avviato con la riconversione dell’illuminazione pubblica con punti luce a led intelligenti.
  5. Favorire gli investimenti finalizzati all’installazione di impianti mini/microidroelettrici nelle valli affluenti il fiume Brembo da attuarsi nel rispetto dei caratteri dei luoghi.

Servizi e spazi turistici

Ai fini di una efficace gestione e promozione turistica, appare indispensabile creare un’apposita società a partecipazione pubblica-privata con personale formato e competente, che presieda alla elaborazione delle strategie e alla gestione dell’offerta turistica.

Nonostante San Pellegrino sia immersa nel verde è difficile trovare aree verdi attrezzate o spazi naturali per il relax. La situazione è migliorata con l’apertura al pubblico del parco del Grand Hotel e, si spera, possa ancora migliorare con la realizzazione delle opere comprese nell’Accordo di Programma. Ad oggi, tuttavia, sono praticamente inesistenti gli spazi attrezzati e aree picnic e molte zone andrebbero ripensate. A tal proposito:

  1. Si possono identificare molte aree (pubbliche ma anche private ad uso pubblico) che potrebbero essere sviluppate, sparse in varie zone del paese: il prato di Pernazzaro, alla Vetta, sul fiume Brembo nei pressi del Ponte Vecchio, lungo la valle del Boione, in zona della Baita degli Alpini, in località Piano, in zona Paradiso, in zona Percorso Vita.
  2. Ideale sarebbe poi creare la figura del gestore dei parchi, per la supervisione ed il rispetto delle norme civiche sia nei parchi che sulla pista ciclabile.
  3. Il Percorso Vita necessita di un ampio progetto di recupero e di manutenzione, che comprenda anche l’area verde circostante, in modo da rendere la risorsa utilizzabile tutto l’anno da più fasce di popolazione. Sarebbe necessario illuminare alcuni tratti, inserire il percorso in un progetto educativo-ambientale e  attrezzare zone per il pic-nic .
  4. La pista ciclopedonale è da valorizzare con un’adeguata segnaletica, creando interconnessioni a punti di interesse turistico-ricreativo e inserendo zone attrezzate lungo il percorso. Altro intervento possibile è la creazione di un idoneo collegamento fra l’abitato di Ruspino e la pista ciclabile rivedendo le modalità di accesso al ponte di ferro. In vari punti, poi, occorre intervenire per evitare il più possibile zone di pericolo data la promiscuità tra la pista ciclabile e la sede stradale (vedi tratto di Pregalleno). L’intervento tuttavia con maggiori effetti sarebbe quello di strutturare un punto di noleggio bici/rollerblade, ben attrezzato anche per le esigenze delle famiglie (ideale sarebbe presso ex stazione ferroviaria di piazza Rosmini). La struttura potrebbe anche gestire, lungo il percorso, dei Punti Meccanico, che rendono disponibile l’attrezzatura di base per le operazioni più comuni di riparazione delle biciclette (forature, problemi alla catena, ecc.) o anche l’assistenza a chiamata.
  5. Pensare nuove passeggiate, pianeggianti e accessibili a tutti, in altre zone del paese, magari nelle stesse zone dove sono previste, nel Piano di Recupero, nuove strutture turistiche. In zona Vetta si potrebbe perfezionare e attrezzare un percorso ad anello (già esistente) che, partendo dalla Vetta, percorra la Valle del Boione e passi per le Grotte del Sogno.
  6. Valorizzare i percorsi pedonali provvedendo alla sistemazione dei sentieri deteriorati e agendo in particolare su due direttrici specifiche: recupero delle vecchie mulattiere di collegamento alle frazioni (mulattiera per Santa Croce, mulattiera per Frasnito, mulattiera Alino-Ca Boffelli) e dei percorsi – non troppo impegnativi ma suggestivi – in prossimità di corsi d’acqua: lungo il fiume Brembo verso San Giovanni, lungo la Valle degli Zocchi fino alla cascata detta “Pisarota”, lungo la Valle Boione.
  7. Valorizzare il fiume dal punto di vista turistico: sempre tenendo conto di vincoli paesaggistici, si potrebbero realizzare, almeno in alcuni punti, passeggiate lungo i lati del Brembo. Un altro semplice intervento sarebbe la realizzazione di zone di attracco attrezzate (magari con spogliatoi e docce) per i canoisti, in modo da promuovere e incentivare questo sport dal forte richiamo turistico.
  8. Uniformare la segnaletica turistica e i vari cartelli informativi in paese e nei dintorni. La segnaletica va predisposta in almeno due lingue.

Linee di indirizzo

Il gruppo SORGENTE intende perseguire, oltre ai bisogni amministrativi contingenti e fondamentali, una visione a lungo termine che possa garantire alla gente di San Pellegrino Terme condizioni di vita sempre più favorevoli e serene. Oltre all’attenzione per i servizi rivolti alla persona – che non dovranno mai venire meno – prioritaria sarà la questione del lavoro e delle opportunità che, secondo noi, passano attraverso un approccio illuminato alla logica del turismo.

Sarà necessario perseguire con determinazione una sinergia con le zone produttive e ricettive delle municipalità confinanti contribuendo a realizzare un vero e proprio “Sistema Valle Brembana”. Bisognerà riflettere su una strategia organica che sappia includere sviluppo e sostenibilità ambientale, legandole al tema dell’accessibilità e del rispetto del territorio montano. Il fattore comune dovrà essere la qualità messa a disposizione: sia per un’ampia gamma di possibilità d’intrattenimento, mobilità e dinamismo per i segmenti più attivi del mercato (giovani e famiglie); sia per una serie di attività di rigenerazione dirette alla clientela più anziana, come la valorizzazione della cultura, dell’enogastronomia e delle tradizioni locali. Non solo termalismo e sala da gioco quindi, ma un’offerta globale ampia e diffusa.

Se si vuole che a San Pellegrino Terme e nella Valle Brembana venga mantenuto un adeguato presidio umano che ne tuteli il valore per l’intera comunità, bisogna garantire opportunità di lavoro nonché la copertura e la qualità dei servizi pubblici (sanità e istruzione) e delle prestazioni che assicurino diritti sociali e civili ai cittadini e alle imprese.