Resoconto del Consiglio Comunale di luglio 2017

Il 31 luglio si è svolto il Consiglio Comunale. All’ordine del giorno:

  1. Approvazione Documento Unico di Programmazione DUP 2018-2020.
  2. Salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale anno 2017.
  3. Correzione errore materiale del PGT relativo al mappale n.99 del fog. 30.
  4. Permuta ex Albergo Vetta di proprietà comunale con una porzione della Villa Giuseppina di proprietà Sviluppo San Pellegrino srl.

Due dei nostri consiglieri (Giupponi e Cavagna) sono assenti.

Punto 0: il comunicato del Sindaco

Il Sindaco legge una comunicazione in relazione alla questione dei “950.000€ dimenticati?”.

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Un anno di grandi successi?

E’ ormai passato un anno dalle elezioni amministrative ed è possibile un primo bilancio anche alla luce delle recenti indicazioni pervenute dall’esito dei diversi bandi che si sono succeduti in questi mesi, che possono fornire un’idea sulla direzione intrapresa dall’attuale amministrazione. In particolare:

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Resoconto Consiglio Comunale Dicembre 2016

L’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 27/12/2016 era questo

  1. Ratifica variazione al bilancio di previsione 2016/18
  2. Approvazione schema di convenzione progetto “FABER”
  3. Approvazione “Regolamento comunale delle sagre e delle fiere”
  4. Approvazione “Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche”
  5. Nostra interrogazione riguardante la formazione delle commissioni comunali
  6. Nostra mozione sullo sviluppo turistico dell’area “Vetta”
  1. Ratifica variazione al bilancio di previsione 2016/18

L’assessore Galizzi illustra le voci principali presenti nella variazione di bilancio. Non abbiamo niente di particolare da segnalare. Il nostro consigliere Cavagna approfitta della variazione di bilancio per chiedere informazioni sull’incendio al tetto del Comune.

NOI: Esprimiamo la nostra approvazione al fatto che i lavori si sono svolti in breve tempo e che non ci sono stati danni irreparabili. Il sindaco Milesi conferma che tutti i costi dovrebbero essere coperti dall’assicurazione.

  1. Approvazione schema di convenzione progetto “FABER”

L’assessore Galizzi illustra lo schema di convenzione del progetto, che, detto molto brevemente ha come obiettivo il coinvolgimento di comuni e cittadini rispetto gli obiettivi di politica energetica sostenibile (il cosiddetto Pacchetto 20-20-20 che ha come obiettivi per il 2020 la riduzione del 20% dei combustibili fossili, la produzione del 20% di energia da fonti rinnovabili e il 20% di riduzione di emissioni di CO2).

Il progetto sta andando per le lunghe ma l’amministrazione ha già effettuato interventi in tal senso.

NOI: Anche se magari sarebbe bello aprire la discussione sulle tipologie di interventi più utili per il raggiungimento degli obiettivi, la nostra posizione non può che essere favorevole.

  1. Approvazione “Regolamento comunale delle sagre e delle fiere”

L’assessore Tassis illustra il regolamento, osservando che si è partiti da una bozza redatta dall’associazione Fontium et Mercatorum per mantenere uniformità con i comuni aderenti, Le linee guida della regione Lombardia illustravano abbastanza precisamente come avrebbe dovuto essere redatto il piano.

Un aspetto critico (per il quale i vari comuni si sono mossi diversamente) è la durata massima delle sagre, che, nel nostro comune, viene fissata a 10 giorni consecutivi (13 nel caso la sagra preveda il coinvolgimento attivo di pubblici esercizi).

NOI: Chiediamo se con “10 giorni consecutivi” si prevede che si possa organizzare sagre che durino molti giorni intermezzati da giorni di pausa. Sottolineiamo che il regolamento è stato pensato anche per mediare tra gli interessi di chi organizza gli eventi e gli interessi degli operatori che hanno un’attività per i quali un alto numero di sagre/feste può rappresentare un problema.

L’assessore Tassis comprende il problema, sottolineando che regolamentare la cosa senza danneggiare nessuno è difficile. Sottolinea anche che il regolamento si applica solamente agli eventi organizzati su suolo pubblico mentre non si applica a quelli organizzati su suolo privato (per esempio l’oratorio).

  1. Approvazione “Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche”

L’assessore Tassis illustra il regolamento che, detto in breve, non va a modificare in sostanza la situazione esistente.

  1. Nostra interrogazione riguardante la formazione delle commissioni comunali

Il Sindaco dà la parola al nostro consigliere Giupponi.

NOI: Ci limitiamo a citare lo Statuto del Comune di San Pellegrino Terme e il Regolamento del Consiglio Comunale.

  • Statuto del Comune di San Pellegrino, Art. 9 “Le commissioni consiliari”: “Il Consiglio Comunale può istituire nel suo seno commissioni permanenti, temporanee o speciali. Il Consiglio Comunale altresì, può istituire commissioni assessorili con partecipazione di membri esterni al Consiglio stesso. […]. Il Consiglio Comunale, comunque, è tenuto ad istituire o le commissioni previste dal 1° comma o quelle previste dal 2° comma, o entrambe.”.
  • Regolamento del Consiglio Comunale, Capo IV “Commissioni Permanenti”, Art. 16 “Costituzione”: “Entro 60 giorni dal suo insediamento il Consiglio Comunale delibera la costituzione delle Commissioni Consiliari permanenti […].

Si chiede come mai non siano già state istituite.

Il Sindaco risponde che in passato le commissioni non sono state “esperienze positive” e che si prevede di cambiare statuto e regolamento.

NOI: Ribadiamo che, indipendentemente dalle intenzioni di modifica, in questo momento un regolamento e uno statuto in vigore ci sono già e che vanno rispettati. Inutile lamentarsi della scarsa partecipazione della popolazione e poi non istituire le commissioni consiliari.

Il Sindaco risponde che ne prende atto, che gli atti citati prevedono che le commissioni devono essere istituite e che, visto il nostro comportamento, l’amministrazione farà la scelta di quale tipologia di commissioni istituire.

COMMENTO: speriamo che l’amministrazione decida finalmente di rispettare lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Comunale e istituisca le commissioni. Davvero non capiamo in che modo la nostra semplice richiesta di rispettare i regolamenti possa venire intesa come un comportamento irrispettoso.

  1. Nostra mozione sullo sviluppo turistico dell’area “Vetta”

Il Sindaco dà la parola al nostro consigliere Giupponi che illustra la proposta.

NOI: Introduciamo facendo un piccolo riassunto sulla situazione: mancato accordo privato-comune per la cessione delle terme in cambio dell’albergo della Vetta e del Paradiso, tentativo infruttuoso di vendita dell’albergo Vetta, ricerca di un luogo idoneo per le terme curative, recupero della funicolare, intenzione dell’amministrazione di posizionare le terme curative alla Vetta.

Sottolineiamo che non siamo contrari alle terme alla Vetta, tuttavia vi sono alcune criticità e che, soprattutto, è probabile che le sole terme non bastino a risolvere tutti i problemi.

Descriviamo alcune idee, non incompatibili con le intenzioni dell’amministrazione, che potrebbero, secondo noi, contribuire alla risoluzione del problema.

Il documento completo si trova qui

Ribadiamo la nostra disponibilità a sedersi a un tavolo per discutere del problema.

Il sindaco risponde utilizzando toni molto accesi. In realtà, oltre ad attribuirci opinioni che non ci appartengono e che non c’entrano con l’argomento, non entra nel merito delle questioni sollevate. In generale, per il Sindaco le nostre proposte da una parte sono banali/insignificanti ma dall’altra sono già state pensate in precedenza dall’amministrazione.

Il sindaco, in tutto il discorso, non risponde a nessuna delle criticità sottolineate.

Non riassumiamo tutto l’intervento del Sindaco sia per i toni che per gli argomenti non inerenti la mozione. In ogni caso il video completo si trova qui.

NOI: Ribadiamo semplicemente che la nostra proposta non è contraria alle terme curative, ma solamente si voleva ricercare una soluzione ad alcune problematiche del paese.

Il Sindaco mette in votazione la mozione. La maggioranza vota compatta contro.

Peccato: si è persa un’occasione di confronto  costruttivo che, occorre sottolineare, è avvenuto con alcuni consiglieri di maggioranza. Certo, ci sarebbe piaciuto sentire la voce di tutti i consiglieri. Continueremo comunque a cercare un dialogo positivo con la maggioranza, affinché le importanti decisioni che l’amministrazione è chiamata a prendere siano effettivamente le migliori per il nostro paese.


Sottolineatura.

Il sindaco si meraviglia che noi anche solo ipotizziamo la demolizione dell’albergo della Vetta: “se voi ci autorizzate a demolirlo – afferma – lo demoliamo domani mattina, ma dovreste sapere che per la demolizione di una struttura di quel genere vincolata dalla sovrintendenza è evidente che ci vuole qualche autorizzazione di segno diverso”.

Citiamo la Delibera di Consiglio n. 191 del 20/04/2016, pag. 3: “Il competente Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia con nota prot.0017018 – 19.12.2008 ha valutato la non sussistenza dell’interesse culturale escludendolo pertanto dalle disposizioni di tutela di cui alla parte II-titolo I del Decreto Legislativo 42/2004 s.mi.”


In ogni caso abbiamo notato con piacere che c’è stata una buona partecipazione della cittadinanza al consiglio comunale. Auspichiamo che l’interesse per la vita politica del nostro Comune sia sempre maggiore.

Consiglio Comunale 27 Dicembre

Martedì 27 Dicembre ci sarà il Consiglio Comunale.

Nei primi punti all’ordine del giorno, oltre alla solita variazione di bilancio, troviamo l’approvazione il “Regolamento comunale delle sagre e delle fiere” e il “Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche“. In particolare il primo è molto importante per un paese, almeno a parole, a vocazione turistica come il nostro.

Interrogazione sulle commissioni

Successivamente ci sarà la risposta del Sindaco alla nostra interrogazione riguardante la formazione delle commissioni comunali. Sono passati più di sei mesi dalle scorse elezioni ma delle commissioni nemmeno l’ombra. Inutile lamentarsi della scarsa partecipazione della cittadinanza alla cosa pubblica e poi non attivare le commissioni.

Mozione ‘Vetta’

Dulcis in fundo, sarà votata la nostra mozione sullo sviluppo turistico dell’area ‘Vetta’. Abbiamo presentato una proposta, con alcune idee secondo noi interessanti, su quello che potrebbe/dovrebbe essere lo sviluppo turistico del luogo. Speriamo si possano discutere serenamente le proposte e di riuscire a collaborare per riuscire a risolvere una situazione che, per svariati motivi, è molto complicata.

Invitiamo dunque tutti i cittadini a partecipare!

Clicca qui per scaricare la nostra proposta (circa 3MB)

Sulla Vetta e sulle Terme

Sulla Vetta e sulle Terme

Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha individuato la Vetta come area nella quale realizzare il nuovo Centro Termale Sanitario.

Sembra si sia scoperto l’uovo di Colombo in grado di risolvere sia la situazione di stallo a seguito del mancato accordo sulla permuta Albergo Vetta/Villa Giuseppina, sia gli esiti sfavorevoli dei bandi di vendita e di interesse d’acquisto.

Proviamo ad analizzare la situazione valutando i pro e i contro senza farsi trasportare dall’approccio emotivo – positivo o negativo – che l’ipotesi può suscitare in prima battuta.

Partiamo da lontano…

Le Terme Curative sono davvero fondamentali per lo sviluppo turistico di San Pellegrino?

Sicuramente sono una tessera importante del puzzle; ma non sono nemmeno la panacea di tutti i mali come, per esempio, per tanto tempo è stata vista la riapertura del Casinò.

Un paio di numeri: si punta alla presenza annua di 4000 persone per 40.000 prestazioni servite (all’incirca un centinaio di persone al giorno) andando incontro alle esigenze di un bacino d’utenza che copra la provincia dalla Val Brembana fino a Dalmine (Corriere della Sera, 10 febbraio 2016). Il bacino principale, per questo tipo di struttura (come confermano i dati sulle presenze al Centro Termale QC Terme), attinge da un’area strettamente locale e di prossimità.

Ipotizzando che l’80% degli utenti sia residente in provincia di Bergamo, dei circa cento utenti giornalieri solo 20/25 si fermerebbero a soggiornare: sicuramente è un fattore positivo, ma di certo non saranno le Terme Curative a garantire il pieno rilancio delle attività ricettive e del soggiorno di lunga durata.

Come già da tempo indicato, riteniamo necessario operare affinché San Pellegrino e la Valle Brembana più in generale, siano considerate come una vera e propria località meta di vacanze.

Cosa sarebbe ulteriormente utile?

Mostriamo qualche dato preso dal rapporto Impresa Turismo di Unioncamere (dati 2013), analizzando i dati sul turismo di montagna, sul turismo termale e del benessere e sul turismo della natura – segmenti che potrebbero in qualche modo essere intercettati dal sistema Valle Brembana – che potrebbe essere utile alle nostre considerazioni.

Motivazione principale” della vacanza
a seconda della tipologia di turismo

Turisti in montagna Turisti alle terme Turisti nella natura
Riposo 32,5% 41,1% 33,2%
Bellezze naturali 28,4% 14,9% 38,3%
Fare sport 38,8% 10,2% 17,5%
Cosa hai fatto in vacanza?
a seconda della tipologia di turismo:

Turisti in montagna Turisti alle terme Turisti nella natura
Sport 75,5% 43,4% 54,3%
Escursioni 28,9% 25% 47,6%
Shopping 21,9% 17,6% 17,3%
Degustazioni prodotti tipici 23,4% 21,3% 27,3%

In più, il valore di percentuali di pratica dello sport e delle escursioni aumentano considerevolmente se analizzati in rapporto a specifiche nazionalità di provenienza (austriaci, svizzeri, tedeschi) in cui si raggiungono valori vicini all’80%.

Emerge quindi la necessità di integrare l’offerta con investimenti mirati che promuovano la possibilità di praticare attività sportive ed escursionismo in genere e possano diventare occasione per un soggiorno maggiormente prolungato e collegato a un bacino d’utenza più ampio.

Inoltre esiste una specifica nicchia di turismo legata allo sport e all’enogastronomia: ci si muove con il solo motivo di praticare uno sport specifico e gustare della buona e tipica cucina.

L’investimento per lo sviluppo di queste attività ha costi molto bassi o nulli, eppure è un elemento molto apprezzato per il completamento dell’offerta vacanza.

… e arriviamo al punto

Delineato il quadro di partenza facciamo ora delle considerazioni sulla domanda principale.

Cosa pensare sull’ipotesi delle Terme Curative alla Vetta?

In primis occorre capire quali possono essere i vantaggi di questa soluzione rispetto ad una soluzione  in cui le Terme Curative si collochino in una zona centrale del paese.

Dimentichiamo per un attimo:

  • che esista un progetto in corso per la realizzazione della  Funicolare,
  • che la località di arrivo della stessa non offra particolari attrattive
  • che non si sia trovata ad oggi una possibile collocazione delle Terme Curative in zona centrale.

In astratto, quindi, rispetto alla collocazione in centro l’ipotesi della Vetta porterebbe probabilmente svantaggi legati alle seguenti considerazioni:

  • maggiore distanza,
  • difficoltà e costi aggiuntivi per i clienti per poter raggiungere il sito,
  • maggior decentramento rispetto ai servizi ricettivi,
  • maggiori problematiche – anche se non insormontabili – e costi tecnici per dotare la struttura degli adeguati impianti.

Si potrebbe per contro dire che la collocazione risulta più suggestiva, ed è vero.

Tuttavia alle Terme Curative un utente va per necessità, di conseguenza ci va indipendentemente dal fascino della loro posizione. Di contro le Terme Curative alla Vetta potrebbero togliere spazio alle altre attività – anche queste necessarie – che invece necessitano maggiormente di contesti adeguati.

Appare quindi evidente che la collocazione scelta sia un ripiego, necessario, ma comunque un ripiego determinato dalla condizione di non poter fare diversamente. Non che questo sia in assoluto un male perchè è sempre doveroso ragionare con le possibilità che si hanno e cercare di sfruttarle al meglio. L’importante è saperlo.

E la funicolare?

Prendiamo ora in considerazione la situazione di fatto, in cui c’è una Funicolare che sta per essere riattivata a fronte di 4.500.000€ di investimento, con arrivo in un luogo dove non ci sono attrattive in grado di generare flussi tali da rendere l’investimento sostenibile.

Le considerazioni possono assumere contorni diversi non senza determinare criticità da rilevare e valutare:

Le Terme Curative possono, a differenza dell’albergo – a lungo individuato dall’amministrazione come destinazione “inderogabile” – determinare dinamiche diverse e di maggior rilancio e contribuire a generare una buona base di flussi per l’investimento della Funicolare alle seguenti condizioni:

  • lo spazio occupato (alla Vetta gli spazi sono pochi) non deve pregiudicare la possibilità prioritaria di realizzare spazi di servizio aperti al pubblico quali bar/ristorante che sono necessari al supporto dello sviluppo;
  • deve garantirsi (con i problemi e i dubbi che esponiamo di seguito) che, a meno di particolari eccezioni, alle Terme non si possa arrivare in auto. Si vanificherebbe uno dei motivi validi di spostare la struttura alla Vetta (flussi sulla funicolare) e ci si troverebbe costretti alla realizzazione di parcheggi in misura non sostenibile per la valorizzazione dei luoghi e con costi d’investimento ancora maggiori.

Questi due punti dovrebbero essere sufficienti a evitare che le Terme possano soffocare la valorizzazione della Vetta in rapporto alle attività dello sport, dell’escursionismo e del tempo libero che dovrebbero rappresentare la sua naturale e più ovvia vocazione anche e soprattutto per le ragioni citate in premessa. Si ritiene infatti che qualsiasi destinazione dell’area adiacente alla stazione di arrivo non debba essere in contrasto con quel tipo di sviluppo (fino ad oggi troppo sottovalutato).

Altre osservazioni

Tralasciando il problema tecnico dell’approvvigionamento dell’acqua (40 mc/ giorno), probabilmente risolvibile solo con un leggero aggravio di costi, la domanda da porsi è: risulta corretto e lungimirante determinare a carico dei clienti, o meglio dei pazienti – a cui lo stato riconosce delle agevolazioni economiche in virtù della loro patologia – un aggravio di disagi e soprattutto di costi?

Disagi e costi quanto meno riferibili alla difficoltà, per i pazienti di giornata, di trovare parcheggio rapidamente e da lì avere le Terme a portata di mano. Un paziente che deve fare le cure può non avere tempo e voglia di godersi la seppur caratteristica Funicolare perchè quella non è la sua necessità. Volendo invece fare assorbire i costi al gestore si rischia di rendere ancora meno redditizio (e quindi meno appetibile per gli investimenti) l’intero progetto.

Resta il dubbio sull’investimento in cui il pubblico sembra mettere sul piatto risorse e rischi di una certa rilevanza, magari solamente per giustificare la realizzazione di un’opera non ben programmata quale il ripristino della funicolare:

  • 4.500.000€ per la Funicolare,
  • 1.500.000€ investimento pubblico per le Terme
  • 500.000€ valore edificio esistente
  • (indicativamente) 500.000€ costi per il completamento dal privato
  • 6 posti di lavoro ipotizzati (più qualche unità nell’indotto).

E’ lecito pensare che con una parte di quei soldi e dalla vendita di parte dell’area della Funicolare si sarebbe potuto ambire a qualcosa di meglio di Villa Giuseppina, magari nel Grand Hotel o nel Nuovo centro residenziale/commerciale dove, tra l’altro, la destinazione era già stata indicata come compatibile.

Oppure, ancora meglio, nelle vecchie terme perché lì erano e lì potevano restare.

Per quanto riguarda le idee alternative per il rilancio turistico della Vetta ci siamo prodigati per mettere nero su bianco qualche idea realizzabile e dai costi contenuti e abbiamo realizzato un documento – non in contrasto con le Terme Curative, visto che ormai la strada sembra tracciata – che verrà presentato e che speriamo possa essere preso in considerazione dall’attuale amministrazione.

Accordo di Programma – Parte 4

Con questo articolo arriviamo, finalmente, al 2016.

Terza integrazione all’Accordo di Programma (2016)

Troviamo “la presa d’atto, per il Nuovo Centro Termale, del raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Accordo di Programma anche senza l’acquisizione del complesso edilizio da parte del Comune di San Pellegrino Terme in quanto l’investimento effettuato, totalmente privato, ha già consentito di rendere il Centro Termale un elemento di attrattività del territorio”.

Riassumendo:

  1. Il privato si tiene la proprietà del Nuovo Centro Termale. Non effettuerà gli investimenti alla Vetta e al Paradiso;
  2. Il privato realizzerà il “centro residenziale, ricettivo, commerciale, direzionale, parasanitario e Ostello studenti.”;
    (tuttavia sottolineiamo che, successivamente, viene indica una “eventuale realizzazione dell’Ostello Studenti”)

Il Comune, invece del Centro Termale, rimane con la proprietà del Paradiso, dell’Hotel Vetta e con il finanziamento regionale (€ 8.000.000) che ora verrà utilizzato per

  • recupero della Funicolare e Parco Turistico della Vetta (€ 5.000.000 più € 200.000 del Comune)
  • recupero del Grand Hotel (nuovo lotto da definire, € 3.000.000)   

Sempre il Comune aggiunge un investimento di € 1.000.000 per un nuovo Centro Termale Sanitario (Terme curative)

Il Comune riceve un ulteriore finanziamento statale (fondi CIPE) pari a € 18.650.000 per il recupero del Grand Hotel.

Lo schema diventa quindi:

schema2016

Tuttavia, indicando solamente gli interventi realizzati o quelli già completamente finanziati al momento della stesura dell’accordo, si semplifica molto.

schema2016ridotto

INVESTIMENTI PRIVATI (in milioni di euro)
2007 2010 2013 2016 Intervento
€ 303.000 € 303.000 € 303.000 Ristrutturazione Casinò
€ 16.500.000 € 10.000.000 Ristrutturazione e ampliamento l’Hotel Milano (di proprietà del privato)
€ 30.000.000 € 90.000.000 € 90.000.000 Nuovo Hotel Terme (di proprietà del privato)
€ 46.000.000 € 50.000.000 Insediamenti vari terziario/commerciale/residenziale  (di proprietà del privato)

Costruzione Ostello studenti (di proprietà del privato) da affittare alla regione

€ 4.000.000 € 4.000.000 € 4.000.000 Parcheggi in zona Centro Termale (privati ad uso pubblico)
€ 24.000.000 Nuovo Centro Termale
€ 150.000 € 250.000 € 250.000 Ampliamento Istituto Alberghiero
€    600.000 € 610.000 € 610.000 Progettazione dell’intervento di consolidamento del Grand Hotel
€ 15.900.000 € 22.350.000 Ripristino e riabilitazione del Grand Hotel
2.500.000 —- sistemazione e riqualificazione annessi Parcheggio multipiano e Parco abetaia
€  2.400.000 € 2.400.000 € 2.400.000 Recupero dell’Hotel Vetta
€ 12.000.000 € 13.000.000 € 13.000.000 Costruzione del complesso residenziale Paradiso/Vetta
€ 50.000       € 50.000 € 50.000 € 50.000 Studio di fattibilità ripristino Funicolare
€ 200.000 € 200.000 € 210.000 Studio di fattibilità recupero Grand Hotel e Parcheggio Multipiano
INVESTIMENTI PUBBLICI
2007 2010 2013 2016 Intervento
€   3.000.000 € 6.575.000 € 3.735.000 € 3.735.000 Ristrutturazione Casinò
€ 13.000.000 (compreso pacheggio) € 16.000.000 (escluso parcheggio) € 16.000.000 (escluso parcheggio) Nuovo Centro Termale realizzato dal privato
€   1.500.000 € 1.500.000 € 1.500.000 € 1.500.000 Ampliamento Istituto Alberghiero
€  1.750.000 € 2.965.000 € 2.965.000 € 2.965.000* Ripristino Grand Hotel (facciate, tetto, messa in sicurezza, adeguamento strutturale)
*€ 410.000 investimento privato.
€ 7.500.000 € 18.650.000 €— € 18.650.000 Ripristino Grand Hotel (seconda fase – finanziamento statale)
€ 3.000.000 Ripristino Grand Hotel (ulteriore lotto)
€  4.000.000 € 4.670.000 € 4.700.000 € 4.700.000 Ripristino Funicolare
€ 500.000 € 500.000 Parco della Vetta
€  5.000.000 € 5.434.000 € 5.434.000 € 5.434.000 Interventi di infrastrutturazione e risanamento Vetta, Aplecchio, Paradiso e Grand Hotel – I Lotto
€  2.500.000 € 2.900.000 € 2.972.000 € 2.972.000 Opere di urbanizzazione primaria e secondaria afferenti agli interventi privati
€ 159.000 € 159.000 Ripristino Grotte del Sogno
€ 1.000.000 Nuovo Centro Termale Sanitario
ALTRI INVESTIMENTI PRIVATI (SOGGETTI DA INDIVIDUARE)
2016 Intervento
€ 2.500.000 Sistemazione e riqualificazione Parcheggio multipiano e Parco abetaia
€19.350.000 Ripristino definitivo Grand Hotel (subordinato alla conclusione della fase 2)
€ 15.550.000 Complesso residenziale e turistico del Paradiso
€ 3.500.000 Recupero Hotel Vetta

Conclusioni

Come abbiamo scritto all’inizio, l’intento era quello di chiarire un po’ la situazione: speriamo di esserci riusciti.

Riteniamo fondamentale che ogni cittadino possa avere la possibilità di informarsi in modo semplice su ciò che accade nel proprio paese. Una buona informazione non è fatta di proclami o di titoli a caratteri cubitali ma nemmeno di vesti stracciate o polemiche a priori. Per questo motivo abbiamo, in questa fase, cercato di limitare al massimo i commenti e le nostre opinioni che, ovviamente, non mancheremo di esprimere in futuro.

Clicca qui per la prima parte.

Clicca qui per la seconda parte.

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L’Accordo di Programma – Parte 2

Eccoci arrivati alla prima modifica dell’Accordo di Programma, che avviene tre anni dopo l’accordo originale.

Prima integrazione all’Accordo di Programma (2010)

Come il precedente, è un accordo tra regione, provincia, comune, Sviluppo San Pellegrino s.r.l. e S.P. Resort s.r.l (già San Pellegrino Corporation s.r.l.).

Bisogna premettere che nell’ottobre 2007 – quindi appena qualche mese il primo accordo – il Collegio di Vigilanza dell’Accordo di Programma (costituito dai soggetti pubblici promotori e privati aderenti), ha adeguato l’Accordo di Programma stesso alle decisioni assunte dalla Regione Lombardia con D.G.R. 15/06/2007 n. VIII/004886 (erogazione fondi aree sottoutilizzate) con riguardo ad aspetti di natura esecutiva con particolare riferimento ai contributi erogati.

i contributi restavano di fatto invariati ma vengono modificate le destinazioni:

  • intervento di infrastrutturazione e risanamento ambientale (€ 5.434.000, aggiunti € 4.434.000)
  • ampliamento dell’Istituto Alberghiero (€ 1.500.000)
  • recupero del Grand Hotel (€ 1.500.000)

A questi si deve aggiungere – per arrivare ai previsti € 10.500.000 iniziali – il contributo al comune per acquisto centro termale ridotto  a € 2.065.000 (tolti € 4.434.000).

Si parte quindi con i progetti  e  le opere di infrastrutturazione. L’accordo indica infatti come  già realizzati tre interventi  finanziati dalla regione.

L’accordo prende atto di “uno scostamento dei tempi di attuazione previsti dal Cronoprogramma e una lievitazione dei costi e dei finanziamenti necessari alla realizzazione del Programma rendendo necessaria una modifica e integrazione all’Accordo di Programma riguardante in particolare gli interventi di maggiore rilievo per il rilancio turistico della cittadina termale quali: il Casinò municipale, il Nuovo Centro Termale e l’ex Grand Hotel in parte coperti da nuovi finanziamenti regionali.

Le modifiche principali

Per quanto riguarda il Casinò municipale sono in corso i lavoro per il primo lotto (€ 1.300.000) e dovrà seguire il secondo lotto (€ 900.000). Il comune richiede alla regione nuovi finanziamenti per la ristrutturazione del teatro.

Per quanto riguarda il Nuovo Centro Termale rimane l’acquisizione da parte del Comune ma si passa dai € 13.000.000 previsti (ricordiamo finanziati al 50% dai fondi regionali al 50%  dalla cessione Paradiso/Vetta e dalla concessione di gestione) a € 16.000.000 più € 4.000.000 per i parcheggi: totale € 20.000.000.

In aggiunta, come scritto sopra, parte del vecchio contributo regionale per l’acquisto è stato precedentemente spostato sugli interventi infrastrutturali e quindi passa da € 6.500.000 a € 2.065.000. Ci si accorda quindi così: i parcheggi rimangono di uso pubblico ma  di proprietà del privato e si incrementa il finanziamento regionale per € 5.934.000.

Per quanto riguarda il Grand Hotel il costo complessivo del recupero, a seguito di analisi più approfondite sull’effettivo stato di conservazione, passa da € 24.000.000 a € 46.665.0000. In particolare il costo del secondo lotto (seconda fase a finanziamento pubblico da reperire) passa da € 7.500.000 a € 18.650.000. A causa delle particolari condizioni di degrado non risulta più possibile la parziale riattivazione del piano rialzato che era prevista con un investimento privato. Il costo per la riattivazione definitiva (terza fase finanziamento privato) passa da € 15.900.000 a € 2.235.000 più ulteriori € 2.500.000 per annessi parcheggio multipiano e parco abetaia)

La regione aggiunge un contributo di € 9.236.688 per l’acquisto del Centro termale da parte del comune, per ristrutturare il Teatro del Casinò e del Casinò stesso e un intervento alla vetta (recupero Grotte del Sogno).

Riassunto

Il comune deve acquisire il nuovo Centro termale per non più di € 16.000.000 (con esclusione però del parcheggio).

Più o meno come nell’accordo precedente il privato deve realizzare il nuovo Hotel Terme (che rimarrà privato), costruire il nuovo Centro Termale comprendente anche spazi polifunzionali, costruire il parcheggio e i vari interventi commerciali/residenziali comprendenti l’Ostello studenti. Viene aggiunto un intervento di recupero e di ristrutturazione dell’ex Hotel Milano (il vecchio Hotel Terme). Deve ristrutturare e ampliare l’Hotel Vetta, eseguire interventi residenziali in località Paradiso e la realizzazione diretta delle infrastrutture urbanizzative primarie e secondarie per gli interventi appena citati. Avrà in concessione il Casinò per trenta anni.

Per il Grand Hotel si rileva un incremento dei costi di recupero e l’impossibilità dell’immediata attivazione del piano rialzato.

Ri-riassumendo

Intervento Accordo
Centro termale Gli accordi rimangono validi. Aumentano i costi. Le terme verranno cedute al comune ma il parcheggio (€ 4.000.000) rimarrà privato ad uso pubblico.
Hotel terme Investimento privato . Si introduce  anche la ristrutturazione del vecchio Hotel Milano.
Grand Hotel Aumentano notevolmente i costi. Viene abbandonata l’idea di una rapida attivazione del piano rialzato dal parte del privato. Si cercano fondi per la ristrutturazione relativa alla seconda fase.
Istituto alberghiero Nulla cambia. Viene ceduto dal comune e acquisito dalla provincia (in cambio del Grand Hotel che passa al comune) che lo amplia.
Funicolare Nessuna novità. Il privato predisporrà studio di fattibilità. Il costo del ripristino non è coperto (fondi da reperire).
Albergo Vetta Nessuna novità. Acquisito dal privato in cambio del Centro termale che viene ceduto al comune.
Paradiso Nessuna novità. Acquisito dal privato in cambio del Centro termale che viene ceduto al comune.
Casinò e Teatro Investimento pubblico (nell’ambito della proroga della concessione). Vengono aggiornati contributi regionali
Ostello per studenti Realizzato dal privato, in affitto alla provincia per 100 anni.

schema2010

Parte economica

Come nella scorsa puntata, ri-riassumiamo brevemente gli investimenti, indicando le differenze con l’accordo precedente.

INVESTIMENTI PRIVATI (in milioni di euro)
2007 2010 Intervento
€ 303.000 Ristrutturazione Casinò
€ 16.500.000 € 10.000.000 Ristrutturazione e ampliamento l’Hotel Milano (di proprietà del privato)
€ 30.000.000 Nuovo Hotel Terme (di proprietà del privato)
€ 46.000.000 € 50.000.000 Insediamenti vari terziario/commerciale/residenziale  (di proprietà del privato)

Costruzione Ostello studenti (di proprietà del privato) da affittare alla regione

€ 4.000.000 Parcheggi in zona Centro Termale (privati ad uso pubblico)
€ 150.000 Ampliamento Istituto Alberghiero
€    600.000 Progettazione dell’intervento di consolidamento del Grand Hotel
€ 15.900.000 € 22.350.000

+€ 2.500.000

Ripristino e riabilitazione del Grand Hotel (subordinato alla conclusione della fase 2 di investimento pubblico)

+ sistemazione e riqualificazione annesssi Parcheggio multipiano e Parco abetaia

€  2.400.000 € 2.400.000 Recupero dell’Hotel Vetta
€ 12.000.000 € 13.000.000 Costruzione del complesso residenziale Paradiso/Vetta
€ 50.000       € 50.000 Studio di fattibilità ripristino Funicolare
€ 200.000 Studio di fattibilità recupero Grand Hotel e Parcheggio Multipiano

 

INVESTIMENTI PUBBLICI
2007 2010 Intervento
€   3.000.000 € 6.575.000 Ristrutturazione Casinò
€ 13.000.000 (compreso parcheggio) € 16.000.000 (escluso parcheggio) Nuovo Centro Termale realizzato dal privato
€   1.500.000 € 1.500.000 Ampliamento Istituto Alberghiero
€  1.750.000 € 2.965.000 Ripristino Grand Hotel (facciate, tetto, messa in sicurezza, adeguamento strutturale)
€ 7.500.000 € 18.650.000 Ripristino Grand Hotel (seconda fase – da reperire)
€  4.000.000 € 4.670.000 Ripristino Funicolare e Parco Turistico Sportivo (da reperire)
€ 90.000 intervento zona Vetta (recupero Grotte del Sogno)
€  5.000.000 € 5.434.000 Interventi di infrastrutturazione e risanamento Vetta, Aplecchio, Paradiso e Grand Hotel
€  2.500.000 € 2.900.000 Opere di urbanizzazione primaria e secondaria afferenti agli interventi privati

Puntata precedente: Accordo di Programma 2007

A presto con la prossima puntata: Seconda Integrazione (2012)

Richelmo Giupponi

Scadenze di settembre…

A partire da Venerdì 16/09 ci saranno tre scadenze importanti che riguardano il futuro di San Pellegrino Terme e in particolare lo sviluppo di alcune previsioni dell’Accordo di programma.

In particolare:

  1. bando alienazione ex Albergo Vetta
  2. manifestazione di interesse Paradiso
  3. manifestazione disponibiità immobili per le Terme curative

A tal proposito il gruppo sorGente seguirà con interesse queste scadenze per comprendere le conseguenze dell’esito di tali procedure attivate dall’Amministrazione Comunale.

Riteniamo onesto esprimere alcune valutazioni a riguardo prima della scadenza delle procedure.

 

1. Bando alienazione ex Albergo Vetta

La nostra posizione ricalca quella già espressa nel programma elettorale di cui riportiamo stralcio:

Comparto Vetta: ormai appaltata l’opera di riqualificazione della funicolare, l’Amministrazione Comunale, ad oggi, si deve accordare con il privato attuatore riguardo alla permuta dell’albergo Vetta con gli spazi per le terme curative. In assenza di elementi certi a riguardo risulta difficile avanzare proposte concrete; in ogni caso si ritiene necessario operare affinché:

  • Alla  data di apertura del rinnovato impianto di risalita meccanica sia già attiva la struttura di accoglienza costituita in misura minima e indispensabile da un bar ristorante e dai relativi servizi.
  • Si regolamenti l’accesso veicolare alla Vetta in modo da favorire l’utilizzo della funicolare ed evitare il congestionamento dell’area, mediante limitazione del transito veicolare a soli residenti e autorizzati, magari solamente durante gli orari di funzionamento della funicolare.
  • Si valuti l’opportunità di ampliare l’ex albergo a fini ricettivi (aumento previsto 150% della S.L.P.). Vista l’esiguità di spazi facilmente fruibili, sarebbe maggiormente opportuno destinare l’area adiacente pianeggiante alla realizzazione di elementi/strutture di maggior attrattiva, abbandonando la funzione ricettiva dello  stabile. Si potrebbero invece pensare in alternativa ad altre forme di ricettività, per esempio quella dell’albergo diffuso coinvolgendo i proprietari delle ville.
  • Con analogo fine sarebbe auspicabile trovare una diversa collocazione per le aree poste ai lati della scaletta che dalla stazione di arrivo conduce all’imbocco del sentiero per Sussia, che il P.G.T. individua come edificabili.
  • Si prenda in considerazione la possibilità di ricollocazione in zona, del Museo di Scienze Naturali per adeguata valorizzazione dello stesso e creazione di ulteriore attrattiva che favorisca l’uso della funicolare.
  • Riqualificare, mediante progetto di arredo urbano, la strada esistente (almeno nella porzione fra l’inizio del tratto pianeggiante e la chiesa).

Pur restando dell’avviso che sfruttare superfici per l’albergo possa non essere la soluzione migliore per garantire flussi turistici – in particolare diretti alla funicolare – sarebbe di certo stato peggio se non si fosse considerata questa ipotesi.Dedotto che l’accordo per la permuta dell’ex Albergo Vetta con gli spazi per le Terme sia venuto meno, valutiamo positivamente l’ipotesi che attraverso il bando si possa individuare un soggetto interessato all’acquisto dell’immobile, in linea con il nostro pensiero circa la necessità di realizzare una struttura di accoglienza, costituita in misura minima e indispensabile da un bar/ristorante e dai relativi servizi, entro la data di apertura del rinnovato impianto di risalita.

Sfugge la comprensione della logica di come siano stati variati nel tempo gli accordi in essere. Allo stato odierno non ci si può che augurare un esito positivo della procedura attivata.

Vi è pero da considerare la possibilità che la procedura si possa concludere con un nulla di fatto. In quel caso, nell’interesse del paese, valuteremo di fare delle proposte in modo che si possa raggiungere quanto prima l’obiettivo di accompagnare il recupero della funicolare con la realizzazione di strutture turistiche e servizi.

 

2. Manifestazione disponibiità immobili per terme curative

La nostra posizione ricalca quella già espressa nel programma elettorale di cui riportiamo stralcio:

Terme curative: riprendendo quanto sopra indicato per il comparto della Vetta riguardo ai termini dell’accordo, appare difficile ideare valutazioni concrete; tuttavia di massima si valuta quanto segue:

  • L’investimento pubblico dovrà limitarsi ad ottenere la disponibilità dei locali necessari, mentre andrà prevista la copertura dei costi di realizzazione mediante concessione di gestione a società privata specializzata in modo da evitare l’accollo di rischi finanziari e di gestione in capo all’Amministrazione Comunale.
  • Per quanto riguarda le terme curative si ritiene che la loro definitiva collocazione debba utilmente considerare che l’immobile possa disporre di un minimo di area verde esterna di pertinenza esclusiva per il completamento e la valorizzazione dell’offerta.

Da quanto sopra, si evince che il gruppo sorGente non è mai stato contrario alla realizzazione delle Terme curative, come invece aveva inteso il Sindaco (cfr Consiglio Comunale del 28/7/2016: “prendo atto con favore che il gruppo la sorgente crede nelle terme curative perchè mi era sembrato di capire dal programma elettorale che non è che ci fosse poi questa grande convinzione nè rispetto alle Terme curative nè rispetto allo sviluppo turistico”.)

In sede di programma si sono solo espresse alcune condizioni affinchè l’investimento, potenzialmente importante per completare l’offerta di sviluppo turistico termale, non diventi un rischio per il Comune.

Con riguardo al bando, appare evidente che possa essere interessante per il Comune valutare delle alternative di immobili purchè si rilevino qualitativamente idonei e in linea con quanto da noi auspicato. Ma, trattandosi di una manifestazione di disponibilità alla cessione, il Comune potrà riservarsi di effettuare tutte le valutazioni necessarie.

Vi è pero da considerare la possibilità che anche questa procedura si possa concludere con un nulla di fatto. Anche in questo caso valuteremo delle proposte per far sì che si possa delineare un diverso percorso.

 

3. Manifestazione di interesse paradiso

A differenza delle altre situazioni, il nostro programma non esprimeva una posizione particolare sul tema, per il semplice motivo che ormai il percorso pareva tracciato e che, indipendentemente dall’operatore, non vi era possibilità di avanzare proposte alternative attuabili e incisive.

Riteniamo che l’intervento del Paradiso, previsto prima di tutti gli altri, sia quello potenzialmente meno utile al rilancio turistico – se non addirittura inadeguato alla reale valorizzazione di un’area di tale pregio.

Si ritiene pertanto auspicabile, trattandosi sempre di una manifestazione di interesse, che l’Amministrazione prenda atto di eventuali proposte di valorizzazione con un approccio più conservativo dei caratteri naturali delle aree – anche con destinazioni alternative alla mera residenza. Anche a costo di riunciare a parte degli introiti potenzialmente acquisibili dalla vendita dell’area nelle condizioni di edificabilità attuale, e nonostante gli investimenti di infrastrutturazione già realizzati.